Mongolia: luoghi segreti del deserto di Gobi 24 luglio - 8 agosto 20273300€
minimum 8 partecipanti.
Partenza dall'Italia 24 luglio, arrivo ad Ulaanbaator 25 luglio. Tour per Gobi parte 26 luglio.Per gli italiani non è richiesto il visto per la Mongolia. Serve passaporto valido almeno 6 mesi dalla partenza.
PagamentoIl pagamento del tour va effettuato con un anticipo caparra di 1000€ al momento della prenotazione del viaggio. Il saldo fa effettuato entro marzo 2027.
Per cancellazioni del viaggio da parte del partecipante per qualsiasi motivo a 2 mesi dalla partenza il pagamento di caparra verrà trattenuto come rimborso spese organizzative sostenute.
Incluso:- Transfert da e per aeroporto di Ulaanbator.
- Albergo ad Ulaanbator 2 notti in doppia.
- Albergo ad Arvaikheer.
- Pernottamenti nelle yurte, tende.
- Jeep 4x4, carburante, autisti
- Guida locale, cuoco
- Pasti durante tutto il tour nel deserto.
- Tende.
Non incluso - Volo per la Mongolia.
- Pasti ad Ulaanbator
- Assicurazione sanitaria e annullamento del viaggio.
- Mance per autisti.
- Escursione ad Ulan Bator
Programma:Giorno 1 – 25 luglio: Arrivo a UlaanbaatarArrivo in Mongolia con il volo Turkish Airlines. Dopo il trasferimento in hotel, avremo una giornata tranquilla per entrare nell'atmosfera del Paese. Passeggeremo nel centro della capitale, visiteremo il monastero buddista, la piazza Sukhbaatar e, per chi lo desidera, il magnifico Museo di Gengis Khan. Le strade di Ulaanbaatar offrono interessanti spunti di street photography e, con un po' di fortuna, potremmo assistere a qualche festa o manifestazione tradizionale.
Cena.
Pernottamento in hotel.
Giorno 2 – 26 luglio: I cacciatori con le aquileLasciamo la capitale e iniziamo la nostra avventura. Prima tappa alla gigantesca statua equestre di Gengis Khan, una delle più grandi al mondo.
Raggiungeremo poi una famiglia kazaka di cacciatori con le aquile. Qui trascorreremo il pomeriggio realizzando un vero shooting fotografico: ritratti ambientati nella yurta, dettagli della vita quotidiana e immagini del cacciatore con la sua maestosa aquila reale.
Un'occasione straordinaria per raccontare una tradizione antica e autentica.
Pernottamento in campo di yurte.
Giorno 3 – 27 luglio: Tsagaan Suvarga – Le falesie colorate del GobiEntriamo finalmente nel deserto.
Dopo una lunga giornata di trasferimento raggiungeremo Tsagaan Suvarga, una delle meraviglie geologiche più spettacolari della Mongolia. Le enormi pareti sedimentarie si tingono di bianco, giallo, arancio, rosso e viola, creando un paesaggio che cambia continuamente con la luce.
Nel tardo pomeriggio ci dedicheremo alle prime sessioni fotografiche aspettando il tramonto, quando i colori diventano più intensi e le pareti sembrano incendiarsi.
Pernottamento in campo di yurte.
Giorno 4 – 28 luglio: Alba a Tsagaan Suvarga e Yolyn Am, la Valle del GhiaccioPartenza prima dell'alba. Le prime luci trasformano Tsagaan Suvarga in una tavolozza di colori incredibili. Non a caso molti fotografi la chiamano le "Flaming Cliffs".
Dopo la sessione fotografica e la colazione proseguiremo verso Yolyn Am, la spettacolare Valle del Ghiaccio, incastonata tra le montagne del Gurvan Saikhan National Park. Faremo una passeggiata all'interno della gola, tra pareti rocciose e paesaggi completamente diversi rispetto ai giorni precedenti.
Pernottamento in yurta.
Giorni 5 e 6 – 29-30 luglio: Khongoryn Els – Le dune che cantanoDavanti a noi si apriranno le dune più spettacolari della Mongolia: oltre cento chilometri di sabbia dorata che raggiungono i 200 metri di altezza.
Trascorreremo due giorni in questo ambiente straordinario, dedicando le ore migliori alla fotografia.
Uno dei momenti più emozionanti del viaggio sarà la sessione al tramonto con la carovana dei cammelli. Le sagome dei cammelli e dei loro conduttori si staglieranno contro le dune illuminate dalla luce dorata del sole calante, regalandoci immagini iconiche del Gobi.
Fotograferemo anche l'alba sulle dune, quando le ombre disegnano linee perfette sulla sabbia e il silenzio del deserto è assoluto.
Pernottamento in uno dei migliori campi di yurte della Mongolia, dotato di tutti i comfort.
Giorno 7 – 31 luglio: Khanyn Khets – Le montagne dei dinosauriEntriamo nella parte più remota del viaggio.
Nel 2024 siamo stati i primi italiani ad arrivare fin qui. Da questo momento ci lasceremo alle spalle i percorsi turistici per entrare in una Mongolia sconosciuta.
Le montagne di Khanyn Khets sembrano l'immensa spina dorsale di un dinosauro. Creste frastagliate, canyon nascosti e formazioni incredibili offrono opportunità fotografiche uniche.
Al tramonto saliremo nei punti panoramici per fotografare le ombre e i colori che trasformano questo paesaggio in qualcosa di irreale.
Pernottamento in campo di yurte.
Giorni 8 e 9 – 1-2 agosto: Khermen Tsav – Il Grand Canyon del GobiUno dei luoghi più grandiosi di tutta la Mongolia.
Le sue immense pareti colorate, scolpite in milioni di anni, si estendono per decine di chilometri e lasciano senza parole chiunque vi arrivi.
Monteremo il nostro campo tendato direttamente nel cuore del canyon e resteremo qui due notti per esplorare con calma le zone più spettacolari.
Alba e tramonto saranno dedicati alla fotografia di paesaggio, quando le pareti si colorano di rosso, ocra e oro. Le notti, prive di qualsiasi inquinamento luminoso, offriranno cieli stellati straordinari.
Un'esperienza di totale immersione nella natura più selvaggia.
Giorno 10 – 3 agosto: Nemegt – La valle dei dinosauriRaggiungeremo una delle aree paleontologiche più importanti del pianeta.
Qui sono stati rinvenuti i fossili del Tarbosaurus Bataar, il cugino asiatico del Tyrannosaurus Rex.
Tra canyon, pareti stratificate e vallate dai colori sorprendenti, avremo infinite possibilità fotografiche. Un luogo che racconta milioni di anni di storia della Terra.
Pernottamento in tenda.
Giorno 11 – 4 agosto: Khatan Suudal – Il segreto meglio custodito del GobiQuesto è probabilmente il luogo più incredibile di tutto il viaggio.
Pochissimi viaggiatori conoscono Khatan Suudal e, ad oggi, nessun fotografo italiano è mai arrivato qui.
Davanti a noi si aprirà una pianura sconfinata che sembra non avere fine. Al centro, come apparso da un altro pianeta, si erge un perfetto cono vulcanico isolato.
Le dimensioni sono difficili da descrivere. L'atmosfera ricorda la Puna argentina, con spazi immensi e una sensazione di assoluta libertà.
È uno di quei luoghi che non si dimenticano e che da soli valgono il viaggio.
Il nostro campo sarà immerso in questo scenario straordinario e fotograferemo fino alle ultime luci del giorno.
12° giorno – 5 agosto: Arvaikheer – Ritorno alla civiltàDopo l'alba a Khatan Suudal e un'ultima sessione fotografica in questo scenario surreale, inizieremo il nostro viaggio verso la Mongolia centrale. Attraverseremo centinaia di chilometri di steppe e paesaggi aperti, osservando come il deserto lasci gradualmente spazio a una Mongolia diversa.
Nel tardo pomeriggio arriveremo ad Arvaikheer. Dopo diversi giorni trascorsi tra piste, yurte e tende, sarà un piccolo lusso ritrovare un comodo albergo, una bella doccia e un letto vero. Sarà anche l'occasione per ricaricare le batterie, scaricare le fotografie e riposarsi prima delle ultime tappe del viaggio.
Pernottamento in hotel 4 stelle.
13° giorno – 6 agosto: Khogno Khaan – Le dune più fotogeniche della Mongolia centraleDopo colazione partiremo verso Khogno Khaan, una delle zone più scenografiche e sorprendenti della Mongolia centrale.
Qui il paesaggio è straordinario: dune dorate, montagne granitiche, steppe infinite e piccoli corsi d'acqua convivono in perfetta armonia creando uno scenario unico. Le dune, pur essendo più piccole rispetto a quelle di Khongoryn Els, sono incredibilmente fotogeniche e cambiano continuamente colore durante le ultime luci del giorno.
Le montagne di Khogno Khaan fanno da sfondo alla sabbia creando una combinazione rara e molto suggestiva. Questo contrasto tra rocce, vegetazione e dune regala immagini spettacolari, soprattutto all'alba e al tramonto.
Dedicheremo il pomeriggio alla fotografia, esplorando i punti più belli della zona e aspettando la luce calda del tramonto, quando il paesaggio si trasforma in una tavolozza di colori dorati e arancioni.
Pernottamento in campo di yurte.
14° giorno – 7 agosto: Rientro a Ulaanbaatar e spettacolo tradizionaleDopo la sessione fotografica all'alba sulle dune di Khogno Khaan, quando le prime luci disegnano morbide linee sulla sabbia e le montagne si tingono di rosa, faremo colazione e inizieremo il rientro verso Ulaanbaatar.
Nel pomeriggio arriveremo nella capitale. Dopo una meritata doccia e un po' di relax, concluderemo questa straordinaria spedizione con uno dei momenti più emozionanti del viaggio: assisteremo al celebre spettacolo tradizionale mongolo, con danze popolari, costumi colorati, musica tradizionale e il famoso canto armonico, patrimonio culturale di questo straordinario Paese.
La sera ci ritroveremo per la cena finale, brindando insieme ai quasi 4.000 chilometri percorsi attraverso una delle regioni più remote e spettacolari del pianeta.
Pernottamento in hotel.
15° giorno – 8 agosto: Rientro in EuropaTrasferimento in aeroporto nelle prime ore del mattino e volo di rientro.
Ci lasciamo alle spalle una Mongolia che pochi hanno la fortuna di conoscere: canyon immensi, montagne dalle forme impossibili, dune infinite, cieli stellati e luoghi così remoti da farci sentire, per qualche giorno, gli unici abitanti del deserto.
Una spedizione fotografica nel vero senso della parola, pensata per chi ama l'avventura, la natura selvaggia e la ricerca di paesaggi straordinari.
Perché il Gobi non è solo un deserto. È un mondo a parte. E una volta visto, non si dimentica più.Nota:Le temperature nel deserto circa 24C, notte circa 14C. Il deserto è molto polveroso. Quindi meglio avere una bandana sulla testa o un cappellino. Qualcosa per coprire e pulire la macchina fotografica.Faremo piccoli trekking, portate con se bastoncini da trekking chi soffre con i problemi alle gambe. Scarpe da trekking. Serviranno occhiali da sole, crema solare.Attrezzatura fotografica:1. Due corpi macchina
2. Obbiettivo da grandangolo e tele. Una lente luminosa per scattare nella yurta dal cacciatore delle aquile.
3. Torcia frontale e quella da mano.
4. Treppiede consiglio Leofoto Ranger LS 248C pro con testa LH-30PCL (
https://www.photofuture.store/product-page/leofoto-ranger-pro-ls-284c-pro-lh-30pcl5. Zaino fotografico consiglio Summit Creative 40L Tenzig
https://www.photofuture.store/product-page/summit-...Da portare: - Borsone morbido 90-120L.
- Cucino gonfiabile, saccho a pelo, materassino (!).
- Borraccia.
- Intimo termico 1 completo.
- Tappi per gli orecchia.
- Barrette proteiche, frutta secca, parmigiano, salami.
- Googles occhiali anti vento https://www.amazon.it/Occhiali-Fotocromatici-Antivento-Avvolgenti-Skydiving/dp/B00NHOGID4?ref_=ast_slp_dp&th=1&psc=1
- Salvettine umide Fria grandi, carta igenica umidificata.
- Scarpe da trekking
- Cappello leggero da deserto.
- Buff per coprire la testa dalla polvere.
- Pile, felpa, magliette leggere, pantaloni leggeri, shorts, crocks (ciabatte di gomma per stare nel campo tendato, asciugamano in microfibra, spray anti zanzare).
- Può servire la lampada da campeggio, torcia frontale.
- Gocce per gli occhi per umidificarli, Imodium e altre medicinale che usate normalmente.
In questo viaggio è importate lo spirito di adattamento, creare un team ed essere uniti in tutto!