MANPUPUNER:

Urali del Nord –
Spedizione nella Taiga Artica in motoslitta

22/02 - 4/03 2027
4100€
MANPUPUNER:

Urali del Nord –
Spedizione nella Taiga Artica in motoslitta

22/02 - 4/03 2027
4100€
Urali del Nord – Spedizione nella Taiga Artica in motoslitta
Tra la taiga selvaggia, il popolo Mansi e il leggendario altopiano di Manpupuner.

Un viaggio straordinario nel cuore più remoto degli Urali Settentrionali, tra foreste infinite, montagne sacre e territori abitati da uno dei popoli più antichi della Russia: i Mansi.
Questa spedizione invernale conduce i fotografi attraverso la taiga selvaggia, lungo antiche piste nella neve, fino a uno dei luoghi più mistici della Russia: l’altopiano di Manpupuner, famoso per i suoi giganteschi monoliti di pietra alti fino a 40 metri, considerati una delle sette meraviglie naturali della Russia.
Viaggeremo in motoslitta attraverso paesaggi artici, dormiremo in rifugi remoti e trascorreremo del tempo con una famiglia Mansi che vive isolata nella taiga, custode di antiche tradizioni sciamaniche e dei luoghi sacri della regione.
Questo viaggio è pensato per fotografi e viaggiatori avventurosi che desiderano documentare paesaggi incontaminati, culture rare e la magia dell’inverno negli Urali.
Urali del Nord – Spedizione Fotografica nella Taiga Artica

Difficolta del viaggio da 1-10 è 9! Ma se sei una persona in buona forma fisica questo viaggio sarà alla scala di 7. L'età ammessa tra 30-70 anni.

Il tour include:
  1. Tutti gli alloggi durante il viaggio
  2. 3 notti in hotel a Ekaterinburg in camera doppia
  3. Tutti i pasti durante la spedizione (eccetto a Ekaterinburg)
  4. Trasferimenti da/per aeroporto
  5. Motoslitte guidate dai partecipanti
  6. Carburante per le motoslitte
  7. Guide locali esperte
  8. Permessi per l’area protetta e permessi per fare le foto (450€ a persona)
  9. Sauna tradizionale nelle basi remote
  10. Logistica della spedizione

Il tour non include:
  1. Volo internazionale Italia – Ekaterinburg – Italia
  2. Visto per la Russia
  3. Pasti a Ekaterinburg
  4. Mance
  5. Noleggio tuta da motoslitta (circa 200 €)

Che cos'è Manpupuner?

Sono sette monoliti ubicati sulla sommità di un rilievo nei Monti Urali settentrionali, nel distretto di Troicko-Pečorskij nella Repubblica dei Komi, in Russia. Sono stati generati da processi di erosione nel corso di 200 milioni di anni e hanno un'altezza che varia dai 30 ai 42 m.

Nel 2008 un voto popolare li ha designati come una delle "7 meraviglie della Russia". Tradotto dalla lingua uralica dei Mansi, il nome significa "Montagna dei piccoli idoli". Si tratta di un monumento geologico nella regione della Troicko-Pečorskij nella Repubblica di Komi, circondato dalle foreste vergini di Komi, patrimonio mondiale dell'UNESCO. Poiché il luogo è situato nella riserva naturale statale Pechora-Ilychsky, è necessario il permesso di visita, che procureremo.

I monoliti hanno forme diverse e secondo le angolazioni assomigliano a figure di persone, a teste di animali o, come dice la leggenda, a giganti. In inverno, sotto la costante oppressione della neve e del vento che infuria sull'altopiano, i monoliti sono coperti da una spessa crosta bianca di neve. Le statue di pietra diventano completamente bianche.

Manpupunër in inverno è surreale, vi sembrerà di stare in un altro pianeta.

L'altopiano si trova al confine tra Europa e Asia, è così remoto che le abitazioni più vicine si trovano a circa 200 km di distanza.

Luoghi unici come quello non possono esistere senza segreti, leggende e tradizioni. E più persone, popoli, nazionalità circondano il luogo sacro, più nascono le leggende. Un tempo si credeva che solo agli sciamani della tribù Mansi fosse permesso scalare l'altopiano, per ottenere un potere magico. Secondo uno studioso francese della fine del XVIII secolo, gli Urali sarebbero stati al centro delle origini delle civiltà, e qui si sarebbe trovata la leggendaria Iperborea ipotizzata in diversi luoghi da miti greci. I monoliti sarebbero addirittura i resti delle mura di antichissime città. Questa versione fa eco a una delle leggende dei Mansi, secondo la quale negli Urali vivevano giganti dagli occhi blu – i Menkvi, fianco a fianco con Mansi. I Menkvi avrebbero deciso di sterminare il popolo Mansi, ma sarebbero stati sconfitti dalle forze della natura e pietrificati. Secondo un'altra leggenda, il vicino monte Coyp sarebbe il gigantesco tamburello pietrificato di uno sciamano In tutte queste narrazioni i giganti che causano del male ai popoli sono l'incarnazione della paura umana per le forze inspiegabili della natura, non soggette all'uomo.

Da qualche tempo questo luogo misterioso è oggetto di nuove leggende, a volte stravaganti. Manpupunër sarebbe addirittura un sito di sbarco per gli UFO e dall'alto i pilastri sarebbero un riflesso della costellazione dell'Orsa Maggiore.

Tutto questo scopriremo insieme!

EKATERINBURG


Partenza dall'Italia 22 febbraio e il rientro 4 marzo 2027.

Giorno 1, 2 - Febbraio 23/24 Ekaterinburg

Partiremo dall’Italia con volo via Mosca, raggiungendo Ekaterinburg, la capitale degli Urali e punto di incontro simbolico tra Europa e Asia. Qui trascorreremo due notti in hotel, prendendoci il tempo per entrare gradualmente nell’atmosfera di questa regione affascinante e ancora poco conosciuta.

Dipende dall'orario dell'arrivo avremo una o due giornate dedicate alla scoperta di Ekaterinburg, città dinamica e ricca di storia, considerata la porta degli Urali. Prima di partire verso le terre remote della nostra spedizione, avremo l’occasione di esplorare alcuni dei suoi luoghi più significativi e comprendere il ruolo che questa città ha avuto nella storia della Russia.
Cosa possiamo vedere in una giornata
  • Chiesa sul Sangue – la grande cattedrale costruita nel luogo in cui nel 1918 fu giustiziata la famiglia imperiale dei Romanov.
  • Passeggiata lungo il fiume Iset – il cuore storico della città, con la scenografica Casa Sevastianov, uno degli edifici più eleganti di Ekaterinburg.
  • Centro Presidenziale Boris Yeltsin – un museo moderno che racconta la storia della Russia contemporanea.
  • Grattacielo Vysotsky – salita alla terrazza panoramica per ammirare la città dall’alto e osservare la catena degli Urali all’orizzonte.
  • Monumento Europa-Asia – breve escursione fuori città per fotografare il simbolico confine tra i due continenti.
Dopo questa giornata di esplorazione urbana partiremo verso le terre remote degli Urali del Nord per la nostra spedizione. Al termine dell’avventura rientreremo nuovamente a Ekaterinburg, dove trascorreremo un’ultima notte in hotel prima del volo di ritorno in Europa.
Programma della spedizione

Nota:
Le temperature possono scendere a -35 C. Quindi vestirsi caldi.

Consigli per abbigliamento
• Un parka è sempre meglio che una giacca tecnica, perché protegge di più un fotografo che sta quasi immobile a -35C anche per ore. Quindi il mio consiglio è un parka tipo Canada Goose, North Face, Columbia, o simile (da -30C).
• Piumino da 100 grammi da mettere sotto la parka.
• Occhiali da sci/motoslitta (meglio trasparenti)
• Felpa/pile calda
• Calzettoni termici
• Scaldacollo o balaclava/passamontaga
• Berretto di lana doppio o un cappello tecnico
• Magliette termiche (maniche lunghe). Calzamaglia termica - riflettente di Columbia, Patagonia, Decathlon, o lana merino.
• Torcia frontale
• Nel clima estremamente freddo servono dei guanti doppi con le muffole - io consiglio HEAT
https://www.theheatcompany.com/it-it/guanti/heat-3...
• Stivali tipo Baffin o Demar https://www.amazon.it/demar-Thermo-Stivali-Caccia-Foderato/dp/B00J2FMF3E
• Scaldamani e scaldapiedi si trovano da Decathlon
• Pantaloni da sci imbottiti - i marchi possono essere North Face, Columbia, Decathlon
• Pantaloni da stare in hotel non imbottiti
• Non dimenticate che le mani possono soffrire parecchio, quindi vi consiglio di portare la crema per le mani (per chi soffre di più ci sono le creme specifici per ricostruire la pelle dopo le screpolature: Avene Cicalfate, Bepanthol).
• Burro di cacao per le labbra.https://yuliyavassilyeva.it/prepararsi-per-artico
Tra la taiga selvaggia, il popolo Mansi e il leggendario altopiano di Manpupuner.
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E-mail: yuliya.vassilyeva@gmail.com