Grande Transumanza
Ogni anno, quando la tundra cambia volto e le stagioni iniziano il loro lento passaggio, il
popolo Nenets compie una delle
migrazioni più straordinarie e antiche del pianeta: la
grande transumanza delle renne.
Decine di migliaia di animali si muovono come un unico respiro, guidati dalle famiglie Nenets che, su slitte trainate dalle stesse renne, attraversano centinaia di chilometri di
neve, ghiaccio e vento artico, dai pascoli invernali a quelli estivi e viceversa.
È un viaggio epico, che può durare
settimane, sotto temperature che sfiorano i
-40°C, senza GPS, senza strade, senza sosta. Solo l’
istinto, la memoria tramandata da generazioni e l’intimo legame con la natura.
Durante la transumanza si smontano i
chum (le tende tradizionali fatte di legno e pelli), si caricano le slitte, si vegliano i piccoli del branco, si proteggono i vecchi e si custodiscono i neonati avvolti nelle pellicce.
Tutta la vita dei Nenets si muove insieme alle renne.È
una sinfonia antica, dove ogni gesto ha un significato, dove ogni passo sulla neve è parte di una storia millenaria.
In un mondo che corre, i Nenets ci ricordano che esiste ancora un modo di vivere
in armonia con i ritmi della terra, ascoltando il vento e seguendo le stelle.
Una
testimonianza vivente di resistenza, identità e meraviglia, che va protetta, conosciuta e raccontata.
La grande transumanza del popolo Nenets
E noi saremo lì, a pochi passi da loro.
Durante la nostra spedizione nell’Artico, vivremo
fianco a fianco con i Nenets, partecipando a uno dei momenti più intensi e autentici della loro vita nomade:
la transumanza delle renne.
Sarà una giornata intera,
dalla mattina fino al tramonto, in cui seguiremo le famiglie Nenets nella tundra ghiacciata, mentre si spostano con tutto il loro mondo:
renne, slitte, bambini, cani e i chum smontati, pronti a essere ricostruiti nel nuovo accampamento.
Il
giorno esatto della transumanza lo decideranno loro, in base alle condizioni meteo e al momento giusto per la mandria. Noi saremo pronti a seguirli quando la natura darà il via.
Cammineremo con loro per qualche chilometro, tra
paesaggi sterminati e silenzi profondi, cercando di cogliere con la macchina fotografica la forza, la bellezza e la poesia di questo
rito millenario.
Faremo
scatti incredibili: slitte in movimento nella luce bassa dell’Artico, profili avvolti nelle pellicce, sguardi fieri e mani abili che guidano la mandria. Ogni momento sarà un’opportunità per raccontare
una storia potente e rara, con rispetto e stupore.
Sarà
un’immersione totale, senza filtri, nella vita di un popolo che ancora oggi
si muove secondo il battito della natura. E noi, per qualche giorno, ne saremo parte.
CHUM e la vita nella tundra
In chum (le tipiche tende dei nenets) saremo ospiti loro; lì dobbiamo quindi rispettare le loro regole. La padrona del chum, la moglie, prepara da mangiare almeno 4 volte al giorno. Siamo liberi di uscire dai chum quando lo desideriamo per scattare le foto anche di notte quando potrebbe esserci l'aurora boreale.
Di giorno dentro la capanna è acceso il fuoco, invece di notte serve il sacco a pelo CONFORT -20 C (lo forniamo noi), perché il fuoco lentamente si spegne e da mezzanotte fino le 8 del mattino fa freddo. Dormiremo sulla pelliccia delle renne l'esperienza unica.
Dentro il chum ci sono delle tende-divisorie che si abbassano per la notte tra le persone e si crea una mini "stanza". In questi giorni vivremo con la famiglia di allevatori delle renne, nel loro accampamento. Saremo nella tundra sperduta, in un luogo in cui vivono i nomadi, quindi è necessario essere pronti in quanto siamo molto lontani dalla civiltà. Questa è un'altra realtà o un'altra dimensione. Cominci a capire che siamo nel XXI secolo, è quello che sta accadendo è in Russia e che sei un protagonista di tutto ciò. Non ci sono docce ne il bagno, non ci sono letti, non ci sono negozi ne internet, a volte le persone mangiano carne cruda e bevono sangue caldo di renna per ottenere vitamine e l'acqua proviene dalla neve sciolta.
Ma qui il cielo stellato è straordinario, la vera unità con la natura e la cultura dei Nenets che hanno portato le loro tradizioni attraverso i secoli fino ai giorni nostri. La cucina è tradizionale nel chum ed è basata sulla carne di renna e pesce. Mangiano anche grano saraceno, pasta e patate come contorni e si beve anche del te' nero. Durante il soggiorno con i nenets avremo l'opportunità di capire come vivono e svolgono la loro vita quotidiana. Andremo al pascolo della mandria principale dove possiamo nutrire e comunicare con le renne, fotograferemo i Nenets mentre prendono una renna dal branco usando la corda speciale fatta di tendine di renna.
Le donne nenets durante il giorno preparano la legna per la stufa che viene usata anche come forno; curano i cani; preparano il pranzo (escono a prendere carne della renna per cucinare); fanno la cucitura degli stivali con la pelliccia di renna. Vanno a prendere la neve per poi usarla da bere e per cucinare. Ogni clan di circa 2-3 famiglie che vivono insieme hanno un branco di circa 1000 renne e quindi gli uomini insieme con gli instancabili cani si occupano di spostare il branco nel posto migliore per la mungitura. E qui si creano delle situazioni per le foto molto interessanti. I loro gesti e l'espressioni raccontano la fatica di vivere in quelle zone e con quelle temperature. Dentro il chum possiamo organizzare un set fotografico con le luci (ovviamente se le luci le portate con voi). In tutto questo siamo sempre al circolo polare artico dove possiamo ammirare il fenomeno dell'aurora boreale (se le condizioni metereologiche lo permettono).