Spedizione fotografica:
La grande transumanza e la vita nella tundra.
Popolo Nenet

5 - 12 DICEMBRE 2026

3500€
Spedizione fotografica:
La grande transumanza e la vita nella tundra.
Popolo Nenet

5 - 12 DICEMBRE 2026

3500€

Spedizione a Yamal, circolo polare artico, Russia.

5 - 12 DICEMBRE 2026


Max 7 persone
3500 euro

Incluso:
- Transfert da e per aeroporto di Salekhard
- Albergo a Salekhard 2 notti
- Tutti i trasporti nel tragitto: macchine, motoslitte
- Permanenza dai Nenets in chum
- Guide locali
- Guida in italiano
- Transfert tra gli aeroporti di Mosca
- Abbigliamento per l'artico per chi avrà bisogno

Non incluso:
- Volo Italia - Mosca - Salekhard- Italia (circa 800€)
- Ristoranti a Salekhard
- Il visto per la Russia
- Assicurazione
- Mance

Il pagamento del tour va effettuato con un anticipo caparra di 500€ al momento della prenotazione del viaggio. Ad 4 mesi dalla partenza va effettuato il saldo del viaggio.

Per cancellazioni del viaggio da parte del partecipante per qualsiasi motivo a partire dal 15 mo giorno prima della partenza il pagamento di caparra o equivalenti verrà trattenuto come rimborso spese organizzative sostenute.

Si parte dall'Italia il 5 dicembre e si arriva a Salekhard il 6 dicembre.

Per il viaggio in Russia occorre il visto ed il passaporto deve essere valido almeno 6 mesi al momento della partenza.

PROGRAMMA DEL VIAGGIO


Giorno 1. 6 dicembre – Arrivo a Salekhard e introduzione al Grande Nord
Arrivo in aeroporto di Salekhard e incontro con il nostro team. Trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere.
Prima attività insieme: ci fermiamo in un accogliente bar della città per un primo briefing davanti a una tazza di tè caldo, perfetto per entrare nello spirito dell’Artico.
Dopo il pranzo, iniziamo a scoprire Salekhard con un tour panoramico: monumenti, scorci urbani sospesi tra Europa e Asia e prime impressioni su questo remoto avamposto nel Circolo Polare Artico.
Tempo libero e controllo dell’abbigliamento tecnico per assicurarci che tutto sia pronto per la spedizione. Pernottamento in hotel.

Giorno 2. 7 dicembre – Verso il campo dei pastori Nenets
Colazione in hotel e partenza per il grande Nord.
La prima parte del tragitto avviene in auto, poi, quando l’asfalto lascia spazio alla tundra ghiacciata, saliamo su motoslitte e comode slitte trainate per proseguire verso il campo nomade. Non dobbiamo guidare le motoslitte ma può essere che avremo bisogno un volontario!
Durante il tragitto faremo una sosta per scattare foto e vivere i primi silenzi immensi della tundra.
Arrivo al campo e incontro con la famiglia Nenets che ci ospiterà: genitori, bambini, renne… un primo assaggio del loro mondo.
Sistemazione nel chum (la tradizionale tenda Nenets) e prima cena condivisa, in un’atmosfera autentica e accogliente. Pernottamento in chum, immersi nella vita nomade.

Giorno 3. 8 dicembre – Le basi della sopravvivenza artica
Giornata dedicata all’apprendimento delle abilità fondamentali per vivere nell’Artico insieme ai Nenets.
Impareremo ad accendere un fuoco sulla neve, procurarci l’acqua, tagliare la legna da ardere utilizzando sega, motosega e ascia.
Vedremo come si conciavano e si preparano le pelli di renna e avremo la possibilità di cucire da soli pantofole o guanti tradizionali, che potremo portare a casa come ricordo unico.
Organizzeremo anche un piccolo workshop pratico su come utilizzare i nodi e tessere un lazo con la pelle di renna, proprio come fanno i pastori durante la transumanza.
Colazione, pranzo, tè/caffè e cena in chum.
Pernottamento in chum.

Giorno 4. 9 dicembre – La Renna Sacra e la vita della mandria
Oggi ci muoveremo verso la grande mandria di renne e assisteremo, secondo la tradizione Nenets, al rituale della macellazione della Renna Sacra, un momento profondamente culturale e spirituale.
Parteciperemo alle attività quotidiane: preparare la legna, aiutare la famiglia, collaborare con loro nelle mansioni essenziali.
Se il gruppo lo desidera, in uno dei giorni possiamo organizzare anche una sessione di guida della motoslitta con istruzioni base.
Un’esperienza intensa e autentica, in contatto diretto con la comunità nomade.
Pernottamento in chum.

Giorno 5. 10 dicembre – Transumanza con i Nenets e visita ai campi vicini
Oggi vivremo uno dei momenti più intensi dell’intero viaggio: la transumanza. Seguiremo la famiglia Nenets nel loro spostamento attraverso la tundra, accompagnando la mandria di renne mentre si muove verso nuove aree di pascolo.
Sarà un’esperienza immersiva che ci permetterà di osservare da vicino l’organizzazione, la fatica e l’incredibile armonia con cui i Nenets gestiscono la migrazione stagionale.
Durante la giornata fotograferemo la vita nomade in movimento e, se le condizioni lo permettono, visiteremo un campo vicino per incontrare altre famiglie e approfondire ulteriormente la loro cultura.
Pernottamento in chum.

Giorno 6. 11 dicembre – Ritorno alla civiltà
Dopo la colazione salutiamo la famiglia ospitante e rientriamo verso la città, ripercorrendo la tundra con slitte e motoslitte, poi in auto fino a Salekhard.
Arrivo in hotel, tempo libero per una doccia calda e un po’ di relax.
In serata, cena in ristorante per celebrare il ritorno e condividere le emozioni vissute.
Pernottamento in hotel.

Giorno 7. 12 dicembre – Partenza
Dopo la colazione, trasferimento in aeroporto e partenza.
Ritorno a casa con un’esperienza indimenticabile nel cuore artico dei Nenets.

Consigli per abbigliamento.
Durante la giornata le temperature minime sono intorno ai -25ºC gradi, durante la notte possono arrivare fino a -28ºC, quindi serve abbigliamento termico e caldo.

Servirà una torcia frontale per le uscite notturne e all'interno del chum.
Elettricità non c'è dentro il chum. Le batterie carichiamo quando sarà acceso il generatore.

Potete portare qualche snack dall'Italia (taralli, barrette proteiche, frutta secca, cioccolata).

Cosa serve per andare dai Nenets:
  1. Parka o o giubbotto di piuma Himalaya di NF/Montura/Canada Goose.
  2. Stivali tipo Baffin
  3. Felpe, pile, gilet
  4. Scaldacollo. Passamontagna
  5. Occhiali da motoslitta/sci (meglio trasparenti)
  6. Calzettoni/intimo termico
  7. Berretto di lana bello grosso
  8. Pantaloni imbottiti pesanti
  9. Pantaloni per stare dentro chum tecnici non pesanti
  10. Pantofoli per stare dentro chum
  11. Guanti da fotografo HEAT https://www.theheatcompany.com/it-it/guanti/heat-3-smart
  12. Solette scaldapiedi/scaldamani se uno è freddoloso https://www.theheatcompany.com/it-it/scaldini/scalda-suole
  13. Crema grassa per le mani (per chi soffre di più ci sono le creme specifici per ricostruire la pelle dopo le screpolature: Avene Cicalfate, Bepanthol).
  14. Burro di cacao per le labbra.
  15. Salvettine intime/medicinali personali.
  16. Di solito portiamo per bambini Nenets giocattoli macchinine di plastica o bambole/pelusch, palloncini. Per le donne tessuto colorato (anche 2 metri con disegno fiori) o cioccolatini dall'Italia (saranno contentissimi).
  17. Torcia frontale
  18. Battery pack

Attrezzatura fotografica:

• meglio due corpi macchina (per tenere uno corpo dentro il chum al caldo)
• ottiche luminose (da grandangolo, un 16-35 mm, 24-70, 50, 70-200 mm o 100-400 mm)
• cavalletto consiglio di Leofoto: https://photofuture.store/leofoto/1828-leofoto-ls-...
• batterie di ricambio
• schede fotografiche
• telecomando

Grande Transumanza


Ogni anno, quando la tundra cambia volto e le stagioni iniziano il loro lento passaggio, il popolo Nenets compie una delle migrazioni più straordinarie e antiche del pianeta: la grande transumanza delle renne.
Decine di migliaia di animali si muovono come un unico respiro, guidati dalle famiglie Nenets che, su slitte trainate dalle stesse renne, attraversano centinaia di chilometri di neve, ghiaccio e vento artico, dai pascoli invernali a quelli estivi e viceversa.

È un viaggio epico, che può durare settimane, sotto temperature che sfiorano i -40°C, senza GPS, senza strade, senza sosta. Solo l’istinto, la memoria tramandata da generazioni e l’intimo legame con la natura.

Durante la transumanza si smontano i chum (le tende tradizionali fatte di legno e pelli), si caricano le slitte, si vegliano i piccoli del branco, si proteggono i vecchi e si custodiscono i neonati avvolti nelle pellicce. Tutta la vita dei Nenets si muove insieme alle renne.

È una sinfonia antica, dove ogni gesto ha un significato, dove ogni passo sulla neve è parte di una storia millenaria.

In un mondo che corre, i Nenets ci ricordano che esiste ancora un modo di vivere in armonia con i ritmi della terra, ascoltando il vento e seguendo le stelle.

Una testimonianza vivente di resistenza, identità e meraviglia, che va protetta, conosciuta e raccontata.

La grande transumanza del popolo Nenets


E noi saremo lì, a pochi passi da loro.
Durante la nostra spedizione nell’Artico, vivremo fianco a fianco con i Nenets, partecipando a uno dei momenti più intensi e autentici della loro vita nomade: la transumanza delle renne.

Sarà una giornata intera, dalla mattina fino al tramonto, in cui seguiremo le famiglie Nenets nella tundra ghiacciata, mentre si spostano con tutto il loro mondo: renne, slitte, bambini, cani e i chum smontati, pronti a essere ricostruiti nel nuovo accampamento.

Il giorno esatto della transumanza lo decideranno loro, in base alle condizioni meteo e al momento giusto per la mandria. Noi saremo pronti a seguirli quando la natura darà il via.

Cammineremo con loro per qualche chilometro, tra paesaggi sterminati e silenzi profondi, cercando di cogliere con la macchina fotografica la forza, la bellezza e la poesia di questo rito millenario.

Faremo scatti incredibili: slitte in movimento nella luce bassa dell’Artico, profili avvolti nelle pellicce, sguardi fieri e mani abili che guidano la mandria. Ogni momento sarà un’opportunità per raccontare una storia potente e rara, con rispetto e stupore.

Sarà un’immersione totale, senza filtri, nella vita di un popolo che ancora oggi si muove secondo il battito della natura. E noi, per qualche giorno, ne saremo parte.

CHUM e la vita nella tundra


In chum (le tipiche tende dei nenets) saremo ospiti loro; lì dobbiamo quindi rispettare le loro regole. La padrona del chum, la moglie, prepara da mangiare almeno 4 volte al giorno. Siamo liberi di uscire dai chum quando lo desideriamo per scattare le foto anche di notte quando potrebbe esserci l'aurora boreale.

Di giorno dentro la capanna è acceso il fuoco, invece di notte serve il sacco a pelo CONFORT -20 C (lo forniamo noi), perché il fuoco lentamente si spegne e da mezzanotte fino le 8 del mattino fa freddo. Dormiremo sulla pelliccia delle renne l'esperienza unica.

Dentro il chum ci sono delle tende-divisorie che si abbassano per la notte tra le persone e si crea una mini "stanza". In questi giorni vivremo con la famiglia di allevatori delle renne, nel loro accampamento. Saremo nella tundra sperduta, in un luogo in cui vivono i nomadi, quindi è necessario essere pronti in quanto siamo molto lontani dalla civiltà. Questa è un'altra realtà o un'altra dimensione. Cominci a capire che siamo nel XXI secolo, è quello che sta accadendo è in Russia e che sei un protagonista di tutto ciò. Non ci sono docce ne il bagno, non ci sono letti, non ci sono negozi ne internet, a volte le persone mangiano carne cruda e bevono sangue caldo di renna per ottenere vitamine e l'acqua proviene dalla neve sciolta.

Ma qui il cielo stellato è straordinario, la vera unità con la natura e la cultura dei Nenets che hanno portato le loro tradizioni attraverso i secoli fino ai giorni nostri. La cucina è tradizionale nel chum ed è basata sulla carne di renna e pesce. Mangiano anche grano saraceno, pasta e patate come contorni e si beve anche del te' nero. Durante il soggiorno con i nenets avremo l'opportunità di capire come vivono e svolgono la loro vita quotidiana. Andremo al pascolo della mandria principale dove possiamo nutrire e comunicare con le renne, fotograferemo i Nenets mentre prendono una renna dal branco usando la corda speciale fatta di tendine di renna.

Le donne nenets durante il giorno preparano la legna per la stufa che viene usata anche come forno; curano i cani; preparano il pranzo (escono a prendere carne della renna per cucinare); fanno la cucitura degli stivali con la pelliccia di renna. Vanno a prendere la neve per poi usarla da bere e per cucinare. Ogni clan di circa 2-3 famiglie che vivono insieme hanno un branco di circa 1000 renne e quindi gli uomini insieme con gli instancabili cani si occupano di spostare il branco nel posto migliore per la mungitura. E qui si creano delle situazioni per le foto molto interessanti. I loro gesti e l'espressioni raccontano la fatica di vivere in quelle zone e con quelle temperature. Dentro il chum possiamo organizzare un set fotografico con le luci (ovviamente se le luci le portate con voi). In tutto questo siamo sempre al circolo polare artico dove possiamo ammirare il fenomeno dell'aurora boreale (se le condizioni metereologiche lo permettono).

Cosa occorre sapere

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E-mail: yuliya.vassilyeva@gmail.com